Si è conclusa con oltre 7.000 presenze la prima edizione di Storia in Fiera
di Andrea Tosini
Tintinnii di spade e musiche di cornamuse, dame di corti rinascimentali e paracadutisti americani dell’ultimo conflitto mondiale.
Sono suoni e immagini di tempi e di luoghi diversi e lontani tra loro ma che sabato e domenica scorsi hanno potuto riunirsi nella cornice di Storia in Fiera, la fiera della rievocazione storica, dei borghi tipici, delle sagre e delle tradizioni ospitata presso il quartiere fieristico di Ferrara.
La manifestazione, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Ferrara, dal Comune di Ferrara e dal Touring Club Italiano ha anche ricevuto il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Capo dello Stato quale premio di rappresentanza.
I PROTAGONISTI – Il ricco e variegato programma di Storia in Fiera ha visto esibirsi sulla scena diversi protagonisti: dalle compagnie teatrali che si sono susseguite sul palco del Padiglione 2 ai gladiatori che nell’arena duelli hanno fatto rivivere al pubblico i fasti dell’antica Roma.
Degni di nota anche gli spettacoli offerti dalla BandAntica Città di Segni (un’orchestra composta da 28 musicisti in abiti rinascimentali) e dalla rievocazione dei giochi antichi come quello della “disfida del bracciale” in programma la prima domenica di agosto a Treia (Macerata).
Da segnalare poi la raffigurazione di San Giorgio e il drago realizzata, in omaggio alla città di Ferrara, dagli Infioratori di Bolsena con foglie e petali di fiori. Con la stessa tecnica, in occasione della festa del Corpus Domini, viene realizzato un tappeto floreale di tre chilometri che si snoda lungo le vie della cittadina laziale.
Gli sbandieratori aretini della Giostra del Saracino hanno invece festeggiato il loro cinquantesimo anno di attività con un incontro con gli sbandieratori dell’Ente Palio di Ferrara.
Spazio anche ai visitatori più piccoli con il Teatrino dell’ES del burattinaio Vittorio Zanella, ideatore del Museo dei Burattini di Budrio, inaugurato nel 2000 e contenente oltre 7.000 pezzi tra burattini, marionette, teatrini, ecc. alcuni dei quali risalenti alla fine del ‘500.
Per i collezionisti c’è stata la possibilità di acquistare oggetti d’epoca come gioielli, attrezzi e armi che rievocano, nei materiali e nelle forme, gli usi e i costumi di popoli di altre epoche.
A concludere il percorso del visitatore una serie di stand gastronomici, con le migliori specialità ferraresi e di altre zone d’Italia.
GLI ORGANIZZATORI – Susanna Tartari, dell’Associazione Nazionale “Rievocare” e co-organizzatrice dell’evento, ha dichiarato: “questa è la prima fiera sulla rievocazione storica dove abbiamo portato tutti gli aspetti che la compongono: i gruppi storici, i giochi storici e l’archeologia sperimentale. A differenza di una qualsiasi fiera del turismo, in Storia in Fiera i comuni non mettono in mostra un singolo aspetto ma sono presenti con tutto il loro sistema culturale”.
“Ferrara – ha proseguito Susanna Tartari – possiede quelle caratteristiche che la pongono a metà strada tra i borghi e le grandi città d’arte e cultura. Il nostro progetto è comunque un cantiere aperto e continueremo su questa strada”.
Secondo Valeria Periotto: “bisogna mettere in evidenza l’importanza di creare dei “distretti culturali”. Troppo spesso è difficile rivolgersi a quelle realtà che, pur con grandi tradizioni, non hanno mai partecipato ad una fiera con i loro rievocatori. Dobbiamo fare proposte ai comuni e convincerli a lavorare in modo coeso”.

